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Autotrapianto
Finalmente dopo svariate ricerche in campo medico e tricologico, possiamo affermare con orgoglio di avere a disposizione le migliori tecniche di autotrapianto dei capelli ad oggi conosciute, grazie ad un’ equipe di veri specialisti del settore, con garanzia di ottimi risultati estetici e senza complicazioni.
Il paziente infatti sarà sottoposto a diversi e meticolosi controlli che vanno dall' analisi del capello allo stato di salute del cuoio capelluto, nonchè all'analisi del tipo di alopecia di cui si è affetti ed al suo reale stadio di progressione, ai controlli sulla salute del soggetto stesso ed altri ancora.
I suddetti controlli sono necessari a salvaguardare innanzitutto la salute del paziente, ma sicuramente a definire se è il caso di effettuare l' autotrapianto e la garanzia del risultato finale.
Verrà poi realizzato un vero e proprio progetto, in base al quale si valuterà la tecnica di autotrapianto da utilizzare e la quantità di capelli da trapiantare, come già precisato tutto questo eseguito da un' equipe di persone altamente specializzate.
Il centro inoltre è specializzato per la cura e la bellezza dei capelli, nonchè trattamenti rinforzanti anti-caduta tramite l' uso di sofisticate apparecchiature.
In quali casi è consigliabile l' autotrapianto?
Nei casi in cui l' alopecia non sia troppo estesa, e la zona donatrice sia abbastanza folta.
In quali casi non è consigliabile?
Nel caso contrario e cioè quando l' alopecia è estesa in modo significativo o la zona donatrice è troppo rada,
in questi casi non si otterrebbero risultati soddisfacenti.
Non è inoltre indicato a persone che soffrono di allergie o di altre patologie del cuoio capelluto, che presentano cicatrici molto evidenti o a soggetti che non tollerano l’anestesia.
Casi in cui l' autotrapianto è sconsigliato
L’autotrapianto monobulbare consiste nel prelievo di un lembo di cuoio capelluto di lunghezza variabile (13-25 cm) e di 1 cm di larghezza dalle zone posteriore e laterale della testa, dove si individuano i capelli più adatti al trapianto. Il lembo viene di seguito sezionato al microscopio al fine di appurare la vitalità dei follicoli, dopodichè si ricavano i microinnesti da impiantare nella zona interessata, praticando delle microincisioni che produrranno delle cicatrici che resteranno nascoste tra i capelli.
In genere si possono trapiantare singolarmente fino a 5000 bulbi, sebbene la quantità di questi dipenda dalla densità di capelli presenti nell’area donatrice. L’intervento dura dalle 2 alle 5 ore e si realizza in anestesia locale in regime di day-hospital, cosicchè il paziente può rientrare immediatamente a casa. 48 ore dopo l’innesto è possibile effettuare il primo lavaggio, utilizzando dei prodotti specifici indicati dal chirurgo che serviranno a scongiurare il ristagno delle secrezioni sebacee, molto più intense dopo l’intervento. Il risultato è che, dopo circa tre mesi, i capelli (circa il 90% se la tecnica è eseguita a dovere) ricominceranno a crescere spontaneamente, seguendo la naturale inclinazione della specifica zona.
L’autotrapianto monobulbare è particolarmente indicato per coloro che non presentano una calvizie particolarmente estesa, ed ha pochissime controindicazioni. Non è adatto a soggetti che soffrono di allergie o di altre patologie del cuoio capelluto, che presentano cicatrici molto evidenti, impedendo il trapianto, o a soggetti che non tollerano l’anestesia.
in questa foto una fase dell' autotrapianto monobulbare